Un nuovo passo per la sicurezza del sistema elettrico nazionale
Con la pubblicazione della Delibera ARERA 385/2025/R/EEL, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente introduce un importante aggiornamento al quadro normativo che regola il funzionamento e l’adeguamento degli impianti di generazione distribuita. La delibera aggiorna l’Allegato A.72 del Codice di Rete di Terna, dedicato alla procedura RIGEDI (Riduzione della Generazione Distribuita in condizioni di emergenza del Sistema Elettrico Nazionale).
L’obiettivo è quello di rafforzare la capacità di gestione e risposta della rete elettrica nazionale in presenza di eventi straordinari o criticità operative, garantendo maggiore flessibilità, sicurezza e resilienza. In un contesto in cui la produzione elettrica da fonti rinnovabili non programmabili rappresenta una quota sempre più rilevante, diventa infatti fondamentale disporre di strumenti tecnologici e normativi che consentano di mantenere l’equilibrio tra produzione e consumo in tempo reale.
Un contesto in rapida evoluzione: la sfida della generazione distribuita
Negli ultimi anni, la rete elettrica italiana ha visto una crescita esponenziale degli impianti di produzione da fonti rinnovabili connessi alle reti di media tensione. Questo processo di decentralizzazione energetica ha aumentato la complessità della gestione del sistema elettrico, rendendo necessario un nuovo approccio al controllo e alla regolazione dei flussi di energia. Con la Delibera 385/2025/R/EEL, ARERA risponde a questa esigenza introducendo l’obbligo di adozione del Controllore Centrale di Impianto (CCI) per tutti gli impianti con potenza nominale pari o superiore a 100 kW.
Il CCI, dispositivo conforme alla Norma CEI 0-16, consente di comunicare in tempo reale con il gestore di rete, permettendo la modulazione o l’interruzione della produzione elettrica in caso di emergenze o sovraccarichi di rete. In questo modo, il sistema elettrico nazionale può contare su un’infrastruttura più dinamica e interoperabile, capace di rispondere alle sfide della transizione energetica e dell’integrazione crescente delle rinnovabili.
Le principali novità introdotte dalla Delibera
L’aggiornamento dell’Allegato A.72 comporta modifiche sostanziali sia sotto il profilo tecnico che organizzativo.
Tra le novità principali, si segnalano:
- Obbligo di installazione del CCI conforme alla Norma CEI 0-16 e dotato della funzione PF2, che consente la limitazione della potenza attiva su comando esterno del Distributore (DSO).
- Eliminazione della categoria GDPRO, poiché caratterizzata da tempi di risposta troppo lenti per le attuali esigenze del sistema.
- Estensione della procedura RIGEDI a tutti gli impianti fotovoltaici ed eolici con potenza ≥100 kW, compresi quelli già connessi alla rete ma non ancora adeguati agli standard CCI.
- Revisione delle tempistiche di adeguamento e introduzione di un meccanismo di contributi forfetari decrescenti per incentivare gli operatori ad aggiornare tempestivamente i propri impianti.
Le nuove regole favoriscono una gestione più omogenea e coordinata tra Terna, le imprese distributrici e i produttori, creando un ecosistema tecnico e regolatorio più coerente con l’evoluzione digitale della rete.
Tempistiche e obblighi di adeguamento per gli operatori
Il calendario degli adeguamenti previsti dalla Delibera 385/2025/R/EEL differenzia le scadenze in base alla potenza degli impianti, garantendo un percorso di transizione graduale ma vincolante.
Gli impianti di maggiore potenza (≥1 MW) dovranno adeguarsi entro il 28 febbraio 2026, seguiti da quelli di taglia intermedia (≥500 kW e <1 MW) entro il 28 febbraio 2027. Gli impianti di piccola taglia (≥100 kW e <500 kW) avranno tempo fino al 31 marzo 2027, con la possibilità di adottare un CCI semplificato. Per tutti gli impianti di nuova costruzione, invece, l’obbligo è immediato, già in fase di connessione alla rete.
Il mancato adeguamento entro i termini stabiliti potrà comportare la sospensione degli incentivi in corso, l’impossibilità di accedere a nuovi benefici economici e, nei casi più gravi, la disconnessione temporanea dalla rete elettrica.
Questo approccio graduale ma stringente punta a garantire una transizione ordinata, senza compromettere la sicurezza o la continuità di servizio.
Incentivi economici e controlli tecnici a supporto della transizione
Per sostenere le imprese nella fase di adeguamento, ARERA ha previsto un meccanismo di compensazione economica volto a coprire parzialmente i costi di installazione e aggiornamento dei dispositivi CCI.
Il contributo, finanziato tramite il Fondo per eventi eccezionali e resilienza del sistema elettrico, prevede importi differenziati in base alla potenza dell’impianto:
- 10.000 € per impianti tra 500 kW e 1 MW;
- 7.500 € per impianti tra 100 kW e 500 kW.
In parallelo, le imprese distributrici saranno chiamate a effettuare controlli documentali e sopralluoghi tecnici per verificare la corretta installazione dei dispositivi.
Per ogni verifica è previsto un corrispettivo di 200 euro, a carico del fondo stesso, destinato a coprire i costi operativi delle attività ispettive.
Questo duplice meccanismo – incentivi e verifiche – punta a favorire la conformità tecnica diffusa, riducendo i tempi di implementazione e garantendo la sicurezza complessiva del sistema.
Una rete elettrica più sicura, intelligente e sostenibile
La Delibera 385/2025/R/EEL rappresenta un passo decisivo verso la costruzione di un sistema elettrico più intelligente, flessibile e resiliente, in grado di affrontare le sfide della decarbonizzazione e della crescente elettrificazione dei consumi. L’introduzione del Controllore Centrale di Impianto (CCI) e la progressiva digitalizzazione delle reti locali permetteranno una gestione più efficiente dell’energia, migliorando la capacità di risposta del sistema nazionale in condizioni di emergenza.
Per gli operatori e i produttori, l’adeguamento non deve essere percepito solo come un obbligo normativo, ma come un investimento strategico verso l’efficienza, la sicurezza e l’integrazione intelligente tra generazione distribuita e rete nazionale.
🔗 Consulta e scarica il documento completo qui:
https://www.arera.it/fileadmin/allegati/docs/25/385-2025-R-eel.pdf
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