Comunità Energetiche Rinnovabili: più incentivi, nuovi attori e progetti su scala nazionale

Un nuovo impulso normativo per accelerare la transizione energetica

Durante la fiera KEY 2025, il Ministro Gilberto Pichetto Fratin ha annunciato importanti aggiornamenti per incentivare la nascita e la crescita delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). Gli interventi mirano a superare le difficoltà riscontrate nei mesi scorsi, semplificando le procedure per l’accesso ai contributi e rendendo più efficiente l’attuazione delle misure del PNRR dedicate ai piccoli Comuni.

Proroga delle domande e allargamento della platea

Tra le novità più attese figura la proroga del termine per richiedere il contributo a fondo perduto del 40%, che passa dal 31 marzo al 30 novembre 2025. Una modifica concreta che offre più tempo ai Comuni sotto i 5.000 abitanti per partecipare. È inoltre allo studio un ampliamento della platea di beneficiari fino ai Comuni con 30.000 abitanti, una misura che potrebbe coinvolgere oltre 7.600 enti locali, con impatti significativi sulla diffusione delle CER nel Paese.

Verso una maggiore inclusività: nuovi soggetti e autoconsumo a distanza

Un altro tema centrale è l’inclusione di nuovi soggetti giuridici finora non contemplati, come consorzi e enti di bonifica, che potranno partecipare alla creazione di comunità energetiche. Inoltre, è prevista l’introduzione della possibilità di autoconsumo a distanza, un’opzione che garantisce maggiore flessibilità operativa e che sarà valida almeno fino a giugno 2026. Queste modifiche aprono a configurazioni più articolate e adatte a contesti urbani, agricoli e industriali.

Nasce ConfagriCER: energia condivisa per il settore agricolo

Nel panorama delle nuove iniziative spicca ConfagriCER, la prima CER nazionale dedicata esclusivamente alle imprese agricole. Il progetto, promosso da Confagricoltura in collaborazione con Edison, punta a creare cooperative per la produzione e condivisione di energia tra aziende agricole. I primi progetti pilota sono già in fase di avvio in Lombardia, e rappresentano un modello replicabile in tutto il territorio nazionale, capace di coniugare sostenibilità ambientale e competitività del settore primario.

Modelli replicabili per enti pubblici e professionisti

Oltre al settore agricolo, altre due iniziative nazionali stanno prendendo forma. La prima, realizzata da Enel insieme a Fondazione CER Italia, propone una comunità pubblica “plug & play” pensata per facilitare l’adozione delle CER da parte delle amministrazioni locali. La seconda, PERCERTO, è una cooperativa energetica promossa dal Consiglio Nazionale dei Periti Industriali. Basata su intelligenza artificiale e piattaforme digitali, si propone di ottimizzare i consumi e i costi energetici attraverso una gestione integrata e innovativa, aperta a cittadini, imprese e professionisti.

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