Guida operativa per i comuni: come creare Comunità Energetiche Rinnovabili in partenariato pubblico privato

CER: Un’opportunità strategica per Comuni e cittadini

Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) rappresentano una risorsa chiave per promuovere autonomia energetica e sostenibilità ambientale a livello locale. Offrono a cittadini, pubbliche amministrazioni e imprese la possibilità concreta di collaborare nella produzione, autoconsumo e condivisione di energia rinnovabile. In quest’ottica, i Comuni hanno l’opportunità di giocare un ruolo strategico come promotori di un nuovo modello energetico, resiliente e decentralizzato. La Ragioneria Generale dello Stato, con il supporto dell’Ispettorato Generale per la Contabilità e la Finanza Pubblica, ha pubblicato un vademecum operativo per guidare le amministrazioni nella creazione di CER Pubbliche in Partenariato Pubblico Privato (PPP), sfruttando normative aggiornate, strumenti di governance innovativi e incentivi finanziari legati agli obiettivi europei per il clima.

Un modello aperto, inclusivo e sostenibile

Una CER nasce come organizzazione autonoma e inclusiva, fondata su principi di governance partecipativa, sostenibilità e mutualità. La normativa vigente prevede la possibilità di aderire per cittadini, piccole imprese, enti locali e famiglie in condizione di vulnerabilità, a condizione che vengano rispettati criteri di stabilità per garantire il corretto funzionamento del sistema. La produzione di energia da fonti rinnovabili viene prioritariamente utilizzata in autoconsumo, migliorando l’efficienza energetica e riducendo la dipendenza dalla rete elettrica nazionale. I Comuni, in quanto enti di prossimità, possono fornire supporto concreto mettendo a disposizione tetti di edifici pubblici, aree dismesse o impianti già esistenti, diventando veri e propri facilitatori di energia condivisa, capaci di innescare processi virtuosi e duraturi sul territorio.

PPP: sinergia tra pubblico e privato

Il modello del Partenariato Pubblico Privato applicato alle CER consente di avviare progetti energetici condivisi sfruttando al meglio risorse, competenze e asset disponibili. Il Comune può affidare la realizzazione e la gestione degli impianti a un operatore privato, selezionato attraverso gara pubblica, che si assume i rischi legati a costruzione, disponibilità e domanda di energia. L’ente pubblico conserva la supervisione e la responsabilità strategica, garantendo la coerenza con le finalità sociali e ambientali della comunità. Le linee guida della Ragioneria Generale dello Stato pongono particolare attenzione all’allocazione dei rischi secondo i criteri Eurostat, elemento determinante per la corretta classificazione contabile dell’intervento e per l’equilibrio economico dell’intera operazione. Questo approccio consente di realizzare impianti energetici moderni, funzionali e sostenibili nel tempo, con vantaggi concreti per l’intera comunità locale.

Incentivi e strumenti per la sostenibilità economica

Per sostenere la nascita e la gestione delle CER Pubbliche in PPP, è essenziale conoscere e attivare i diversi strumenti finanziari e normativi oggi disponibili. Tra questi:

  • TIP (Tariffa Incentivante Premio): incentiva economicamente l’energia condivisa tra i membri della comunità.
  • Contributi GSE: agevolazioni per la produzione e l’immissione in rete di energia da fonti rinnovabili.
  • Finanziamenti PNRR: fondi a fondo perduto per Comuni con meno di 50.000 abitanti, destinati alla realizzazione di impianti e infrastrutture energetiche.
  • Piano Economico Finanziario (PEF): indispensabile per la pianificazione degli investimenti, dei ritorni economici e della sostenibilità a lungo termine.
  • Matrice dei rischi: uno strumento di riferimento per definire responsabilità e impegni tra pubblico e privato, riducendo le incertezze progettuali.
  • Scelta della forma giuridica: adottare modelli come la cooperativa a mutualità prevalente o l’impresa sociale favorisce la partecipazione di cittadini, imprese e associazioni, rafforzando il legame con il territorio.

Una progettazione attenta e ben strutturata, che integri questi strumenti, aumenta le probabilità di successo della CER e ne amplifica l’impatto positivo sul tessuto sociale ed economico locale.

Verso una transizione locale partecipata

Le Comunità Energetiche Rinnovabili in PPP rappresentano una soluzione concreta e replicabile per accompagnare i territori verso un nuovo paradigma energetico, più giusto, sostenibile e inclusivo. Attraverso la collaborazione tra enti pubblici, cittadini e operatori privati, è possibile ridurre le emissioni, incentivare l’autoproduzione, creare occupazione e rafforzare la coesione sociale. Ogni Comune, anche di piccole dimensioni, può diventare protagonista di questa transizione, trasformando superfici inutilizzate e risorse locali in strumenti di innovazione ambientale. Le CER non sono solo progetti energetici, ma esperienze collettive di cittadinanza attiva, capaci di restituire valore al territorio e migliorare la qualità della vita. Una sfida che unisce clima, economia e comunità.

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